Nel pieno del ponte festivo, tra sabato e domenica, la notte si è trasformata in un incubo per i passeggeri della linea 101. Un gruppo di circa venti giovani – molti dei quali minorenni – ha preso di mira un quindicenne, scegliendo l’autobus come terreno di caccia e di impunità.

L’episodio, emerso solo in seguito, rilancia con forza l’allarme: le aggressioni immotivate e il fenomeno delle baby gang stanno crescendo, sfruttando rapidità e anonimato per colpire e dileguarsi.

Una situazione ormai insostenibile, che mette a rischio la sicurezza di tutti e richiede risposte immediate, presenza sul territorio e tutela reale per chi utilizza i mezzi pubblici.