Dopo il pareggio deludente contro la Virtus Entella, il Palermo è chiamato a reagire nella sfida casalinga contro la Carrarese. Le ultime prestazioni, tutt’altro che esaltanti, hanno scatenato una ridda di voci e supposizioni che sicuramente non aiutano l’ambiente. Il problema, che si ripete ogni stagione, è molto più semplice e meno comodo da ammettere, la squadra inciampa sempre nello stesso punto. Manca personalità nei momenti chiave e, alle prime difficoltà, vacillano certezze e fiducia.

Inzaghi si affida al 3-5-2: Joronen tra i pali; Bereszynski, Bani e Ceccaroni a comporre la linea difensiva; a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia, Palumbo e Augello; in avanti la coppia Le Douaron–Pohjanpalo.

Dopo appena 14 secondi arriva il primo tiro in porta del Palermo, il pallone calciato da Palumbo termina di poco fuori. La Carrarese gioca a viso aperto, la gara è equilibrata. Al sesto minuto Bani sfiora il gol, la palla viene deviata in calcio d’angolo. La squadra toscana, ben messa in campo, gioca con ordine, il Palermo fatica a trovare varchi.

Al 23’ Palermo in vantaggio sugli sviluppi di un contropiede avviato da Segre. Il centrocampista rosanero scambia con Augello e poi con Pohjanpalo. Ed è proprio il finlandese a servire l’assist a Segre che dal limite controlla e conclude di destro, superando Bleve.

Il gol galvanizza i giocatori rosanero che nel giro di pochi minuti sfiora il raddoppio prima con Pierozzi, poi con Palumbo. Al 32’ Le Douaron è costretto ad uscire dopo uno scontro con un avversario. Al suo posto Inzaghi fa entrare Vasic. Il Palermo si dispone in un 3-4-2-1 con Vasic e Palumbo dietro Pohjanpalo.

Al 44’ arriva il raddoppio del Palermo, è ancora Segre che riparte in contropiede, vede l’inserimento di Palumbo in area e gli mette un pallone morbido al centro. Il numero 5 rosanero colpisce di testa e infila in rete. Azione semplice e pulita.

Dopo i due minuti di recupero concessi dall’arbitro, si chiude il primo tempo con il Palermo in vantaggio per 2 a 0.

Nessun cambio per Inzaghi nella ripresa

Partenza sprint del Palermo, che al 48’ mette a segno il terzo gol sugli sviluppi di un contropiede orchestrato da Pierozzi. Assist al centro per Pohjanpalo, che controlla e conclude di destro superando ancora Bleve.

Insiste in avanti il Palermo che cerca di mettere alle corde la Carrarese. Al 53’ palo clamoroso di Vasic, che servito da Pohjanpalo, sfiora il gol del 4 a 0. Al 59’ escono Ceccaroni e Palumbo ed entrano Veroli e Giovane.

Prova ad affacciarsi in avanti la Carrarese, il Palermo difende e riparte. Al 79’ rigore per la squadra rosanero per fallo in area su Vasic da parte di Calabrese che viene ammonito.

Dagli undici metri va Pohjanpalo che non sbaglia e mette in rete il quarto gol per il Palermo.

All’81’ entrano Peda e Brunori al posto di Bani e Segre. All’84 punizione da posizione pericolosa per la Carrarese, il pallone viene intercettato da Augello che manda in calcio d’angolo.

All’86’ quinto gol del Palermo e tripletta personale di Pohjanpalo che con un tiro ravvicinato beffa il portiere della Carrarese.

Dopo i quattro i minuti di recupero concessi dall’arbitro si chiude una gara dominata dal Palermo, che conquista una vittoria netta e senza discussioni. La squadra ha saputo controllare il gioco, colpire con efficacia e mostrare continuità in entrambe le fasi. Un successo che invia un segnale chiaro, il Palermo c’è e vuole continuare a convincere.

PRIMO TEMPO:
Nel primo tempo il Palermo ha gestito con pazienza una gara equilibrata. La squadra non ha forzato le giocate, ha cercato appoggi sicuri, scegliendo i momenti in cui affondare e trovando nelle transizioni l’arma più efficace. La Carrarese ha tenuto bene il campo, ma il Palermo ha mostrato maggiore lucidità negli ultimi metri capitalizzando le occasioni costruite. La sensazione è di una squadra consapevole, attenta e capace di leggere i tempi della partita senza forzare. Un vantaggio maturato con equilibrio e buone scelte.

SECONDO TEMPO:
Nella ripresa prestazione più solida e convincente. La squadra ha mostrato equilibrio, personalità e una qualità nelle transizioni che ha fatto realmente e finalmente la differenza. La Carrarese ha provato a giocarsela, ma la maggiore lucidità dei rosanero nei momenti chiave ha indirizzato la gara in modo netto.

Il doppio volto della partita, pragmatica gestione nel primo tempo e spinta continua nella ripresa, ha raccontato di una squadra finalmente capace di unire ordine e concretezza. La cinquina, con la tripletta di Pohjanpalo, certifica una superiorità evidente e regala segnali incoraggianti, il Palermo c’è, fa male quando accelera e sa tenere il campo con maturità. Una vittoria che vale tre punti, ma soprattutto restituisce fiducia.

Tabellino:

PALERMO (3-5-2-): Joronen; Bereszynski, Bani (C), Ceccaroni; Pierozzi, Segre, Ranocchia, Palumbo, Augello; Le Douaron; Pohjanpalo. 

A disposizione: 1 Gomis, 22 Bardi, 9 Brunori, 14 Vasic, 17 Giovane, 23 Diakité, 28 Blin, 29 Peda, 31 Corona, 72 Veroli.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

CARRARESE (3-5-2): 1 Bleve, 3 Imperiale (C), 4 Illanes, 37 Calabrese; 72 Zanon, 18 Schiavi, 17 Zuelli, 70 Hasa, 11 Cicconi; 44 Sekulov, 9 Abiuso.

A disposizione: 99 Fiorillo, 5 Salamon, 6 Oliana, 7 Belloni, 8 Melegoni, 10 Bozhanaj, 13 Bouah, 21 Rubino, 28 Distefano, 32 Finotto, 77 Parlanti, 92 Torregrossa.

Allenatore: Antonio Calabro

Arbitro: Mario Perri (Roma 1).
Primo assistente: Alessandro Costanzo (Orvieto).
Secondo assistente: Glauco Zanellati (Seregno).
Quarto ufficiale: Enrico Gemelli (Messina).
VAR: Luigi Nasca (Bari).
AVAR: Stefano Del Giovane (Albano Laziale).

Ammoniti: 30’ Palumbo – 39’ Illanes – 71’ Vasic – 78’ Finotto

Marcatori: 23’ Segre – 44’ Palumbo – 48’ Pohjanpalo – 80’ Pohjanpalo – 86’ Pohjanpalo

Spettatori: Biglietti emessi: 5330 – Ospiti: 238 – Abbonamenti: 16.504 –Totale 21.834