Archiviata la gara Coppa Italia, la quinta giornata del campionato di Serie B propone un big match di alta quota, al “Manuzzi” il Palermo di Pippo Inzaghi sfida il Cesena dell’ex Mignani. Le due squadre appaiate a 10 punti, insieme al Modena, sono pronte a misurarsi per restare in vetta.

Inzaghi conferma il modulo 3-4-2-1 con Joronen tra i pali, in difesa Pierozzi, Bani e Ceccaroni, a centrocampo Gyasi, Segre, Gomes e Augello, Palumbo e Le Douaron a supporto di Pohjanpalo.

Il primo squillo è del Palermo, sulla punizione battuta da Augello, Pohjanpalo prova a sorprendere Klinsmann con un tiro al volo che però si alza sopra la traversa. La partita scorre in equilibrio, senza che nessuna delle due squadre dia l’impressione di voler accelerare. Al 21’ arriva l’occasione per il Palermo con Bani, che raccoglie di testa il cross di Palumbo, il pallone sfiora la traversa e finisce sul fondo. Tre minuti dopo risponde il Cesena con Berti, ma anche il suo tiro termina alto.

Al 30’ il Palermo va ancora vicino al gol con Le Douaron che svetta su un cross di Pierozzi, ma il suo colpo di testa viene respinto da Klinsmann. Immediata la replica del Cesena con Shpendi che recupera una palla persa da Gomes e parte in contropiede, ma Ceccaroni devia il tiro e concede calcio d’angolo.

Al 34’ Cesena in vantaggio con Blesa. Dopo una mischia in area e un fallo di Pierozzi su Berti, l’arbitro concede il vantaggio e Blesa, a distanza ravvicinata, insacca alle spalle di Joronen.

Il Palermo sembra accusare il colpo e nel finale del primo tempo perde lucidità e idee, commettendo diversi errori in fase di transizione difensiva, che permettono al Cesena di gestire agevolmente la partita. Con un minuto di recupero concesso dall’arbitro, il primo tempo si chiude con il Cesena in vantaggio.

Ad inizio di ripresa Blin prende il posto di Segre.

Al 46’ Shpendi fallisce l’occasione per il raddoppio per il Cesena, lanciato in contropiede, si presenta a tu per tu con Joronen ma manda il pallone fuori.

Al 55’ pareggio del Palermo con Bani che su cross di Augello stoppa la palla e la mette sotto l’incrocio dei pali.

Reagisce il Cesena che si porta pericolosamente in avanti, decisivo l’intervento di Joronen nel respingere il tiro Berti. Al 63’ entrano Brunori e Peda al posto di Le Douaron e Gyasi. Al 68’ esce Palumbo ed entra Giovane. Il Cesena continua a spingere in avanti, dopo il pari raggiunto, il Palermo fatica a creare azioni offensive pericolose, mentre la squadra di Mignani appare più determinata e sicura nel costruire gioco.

Il Palermo continua a perdere palloni a centrocampo, consentendo al Cesena di tornare pericolosamente dalle parti di Joronen. Al 79’ Gomes si accascia a terra ed è costretto a lasciare il campo, sostituito da Vasic. Negli ultimi dieci minuti i rosanero adottano un atteggiamento più prudente, mentre il Cesena insiste con maggiore convinzione. L’arbitro concede quattro minuti di recupero. Il Cesena conquista un calcio di punizione per un fallo in attacco, ma il lungo lancio di Klinsmann viene controllato dalla difesa del Palermo. La partita si chiude sul 1-1 al Manuzzi.

Primo tempo
Il primo tempo tra Palermo e Cesena si è sviluppato su ritmi relativamente controllati, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi, ma con episodi chiave che hanno fatto la differenza. Il Palermo ha iniziato più propositivo, con Pohjanpalo e Bani che hanno provato a impensierire Klinsmann, sfruttando sia le palle inattive che i cross dal fondo. Tuttavia, le occasioni non si sono concretizzate per una certa imprecisione nei dettagli finali e nella scelta dei tempi di conclusione.

Il Cesena ha mostrato grande capacità di lettura della partita, resistendo agli attacchi iniziali e approfittando degli errori del Palermo, soprattutto in fase di transizione difensiva, dove il recupero palla e il riposizionamento sono stati gestiti in modo poco efficace dai rosanero. La squadra di Mignani ha capitalizzato con efficacia i momenti chiave, prendendo il controllo della partita senza affannarsi.

Secondo tempo:
Il secondo tempo ha messo in luce alcune criticità del Palermo. I rosanero hanno sofferto nelle transizioni difensive, concedendo spazi in mezzo al campo e dietro la linea difensiva, con lentezza nel recupero delle seconde. Anche la gestione del possesso ha mostrato limiti con passaggi errati e la mancanza di idee che hanno impedito alla squadra di costruire azioni offensive realmente pericolose.

Nel finale il Palermo è sembrato sulle gambe, con ritardi nel rientro difensivo e calo di lucidità, che ha costretto la squadra a un atteggiamento più prudente.

Il pareggio ottenuto contro il Cesena è un risultato prezioso, che permette al Palermo di mantenere la testa della classifica in attesa del risultato del Modena. Tuttavia, la prestazione della squadra è stata complessivamente sottotono. Migliore in campo è stato Bani, decisivo nel segnare il gol del pareggio e punto di riferimento costante nella manovra offensiva. Pohjanpalo ha ricevuto pochissimi palloni giocabili, rendendo difficile incidere, mentre Palumbo e Segre non hanno dato il contributo atteso, limitando la creatività e l’iniziativa della squadra.

Il Palermo porta a casa un punto importante in attesa della sfida contro il Venezia in programma al Barbera martedì 30 settembre alle 20:30.

Tabellino

CESENA (3-5-2): 33 Klinsmann; 15 Ciofi (C), 19 Zaro, 24 Mangraviti; 11 Ciervo, 70 Francesconi, 4 Castagnetti, 14 Berti, 17 Adamo; 7 Blesa, 9 Shpendi.

A disposizione: 1 Siano, 40 Ferretti, 6 Arrigoni, 10 Bastoni, 13 Celia, 16 Amoran, 18 Guidi, 23 Magni, 25 Bisoli, 26 Piacentini, 29 Diao, 32 Olivieri.

Allenatore: Michele Mignani.

PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 27 Pierozzi, 13 Bani, 32 Ceccaroni; 11 Gyasi, 8 Segre (C), 6 Gomes, 3 Augello; 5 Palumbo, 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 30 Avella, 77 Pizzuto, 9 Brunori, 14 Vasic, 17 Giovane, 19 Bereszynski, 28 Blin, 29 Peda, 31 Corona, 72 Veroli.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Davide Massa (Imperia).
Primo assistente: Alessandro Lo Cicero (Brescia).
Secondo assistente: Marco Belsanti (Bari).
Quarto ufficiale: Abdoulaye Diop (Treviglio).
VAR: Fabio Maresca (Napoli).
AVAR: Lorenzo Maggioni (Lecco).

Ammoniti: 12’ Zaro – 56’ Castagnetti – 67’ Blin

Marcatori: 34’ – 55’ Bani

PH: Francesco Caltagirone