Presentato oggi in conferenza stampa, Bartosz Bereszyński, terzino destro polacco classe 1992, arrivato a Palermo da svincolato dopo la lunga esperienza con la Sampdoria. Alto 1,83, porta in rosanero l’esperienza di oltre duecento presenze in Serie A, quasi tutte disputate in blucerchiato, con le parentesi a Napoli, dove ha fatto parte della rosa campione d’Italia 2022/23, ed a Empoli nella scorsa stagione.

Durante la conferenza Bereszyński ha parlato della sua scelta di sposare il progetto Palermo, del rapporto con i nuovi compagni, della sua condizione fisica e delle esperienze vissute in piazze come Napoli e Genova.

La trattativa e il rapporto con il DS Carlo Osti
Il primo contatto è stato un paio di settimane fa. Ho sentito il direttore per la prima volta riguardo a questa opzione. Certo, conoscendo il direttore Osti e avendo condiviso tanti anni insieme, è stato un fattore in più. Inoltre, sapendo che si trattava del progetto Palermo, sono stato subito convinto e molto contento di questa opportunità.”

Da Genova a Palermo: gli ex capitani Bani e Bereszyński
“Non ci siamo mai conosciuti personalmente, anche se ci siamo visti tante volte in campo. Adesso siamo compagni di squadra e abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo parlato spesso dei ricordi delle nostre partite passate contro, e ora siamo insieme con obiettivi comuni. Siamo due giocatori con molta esperienza e cerchiamo di dare il massimo in campo.”

Condizione fisica e spogliatoio
Sono stato svincolato, ma mi sono allenato a casa con grande intensità, quindi fisicamente non ho problemi. La decisione sulla convocazione spetta al mister, quando riterrà che io sia pronto. Io mi sento bene e oggi mi sono allenato con la squadra facendo tutto, quindi sto bene. Ho parlato prima con quei giocatori che già conoscevo, come Ranocchia e Augello, soprattutto perché abbiamo passato più di un anno insieme. In generale, ho già parlato con tutti i compagni e l’inserimento è molto facile conoscendo qualcuno da anni.”

Ruolo
Ho giocato da terzino sinistro, da braccetto e da quinto, anche con la Nazionale ai Mondiali. La decisione finale spetta al mister, io sono sempre disponibile e darò sempre il massimo. Riguardo al campionato, il Palermo è tra le favorite, ma come ha detto Inzaghi, la realtà del campo può dire altro. Ci concentriamo partita dopo partita, allenamento dopo allenamento.

Esperienza Napoli
Sono stati sei mesi veramente belli. Vincere lo scudetto a Napoli dopo 33 anni è stata un’esperienza meravigliosa. Tutti i giocatori sognano di vincere qualcosa di importante. Ho vinto scudetti anche in Polonia, ma vincere in Italia è qualcosa di speciale, e farlo a Napoli, dopo tanto tempo, è stato ancora più bello. I tifosi napoletani, come quelli di Palermo, sono molto legati ai colori della squadra, e spero di dare tante soddisfazioni ai nostri tifosi.

Obiettivi
“Dopo essere stato tre mesi a casa, sono molto contento di potermi allenare con questa squadra. Palermo è un progetto importante e voglio dimostrare di essere un giocatore forte, aiutando la squadra in campo e fuori con la mia esperienza. Voglio dare sempre il massimo e supportare anche i giocatori più giovani. Parlo poco, preferisco dimostrare in campo.”

La sconfitta con l’Udinese
Mi dispiace per il risultato, perché meritavamo qualcosa in più in campo. Tuttavia, giocare bene nel primo tempo e nel finale contro una squadra di Serie A è un segnale positivo. Molti giocatori hanno avuto spazio e hanno dimostrato di meritare di giocare. Qualche occasione non è stata sfruttata, ma la partita è stata fatta bene e ci dà fiducia per il futuro.”

Scheda Tecnica
Difensore caratterizzato da grande versatilità, Bereszyński ha iniziato la carriera come terzino destro, ma progressivamente ha ampliato il proprio raggio d’azione, rendendosi utile in diversi ruoli della retroguardia e lungo entrambe le fasce. Adattabile come esterno o “braccetto”, possiede buona tecnica individuale e una naturale propensione offensiva, qualità che gli permettono di contribuire efficacemente sia all’impostazione del gioco sia agli inserimenti sulla trequarti.

Cresciuto in patria tra Lech Poznań e Legia Varsavia, con cui ha conquistato diversi titoli nazionali, è approdato in Italia nel 2017, diventando rapidamente un punto di riferimento della difesa doriana, nonché il capitano. In nazionale vanta 58 presenze con la Polonia, con cui ha disputato Mondiali ed Europei.

A Palermo ha firmato un contratto valido fino a giugno 2026, e vestirà la maglia numero 19. L’operazione, chiusa a parametro zero, consegna a Inzaghi un difensore di grande esperienza internazionale, capace di giocare sia in una linea a quattro che in un sistema a tre.

Il suo innesto arriva in un momento cruciale della stagione, ovvero dopo la partenza di Magnani. È un rinforzo che alza il livello di affidabilità del reparto arretrato e che porta in dote personalità, resistenza e senso tattico.

Di seguito il video della conferenza

https://www.youtube.com/watch?v=ieMWf4gs7YM