Dopo la convincente vittoria contro il Bari, il Palermo torna in campo al “Bluenergy Stadium” per affrontare l’Udinese nei sedicesimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa 2025-2026. Una sfida che rappresenta un banco di prova contro un avversario di categoria superiore, per misurare ambizioni, carattere e continuità di una squadra che vuole dimostrare di poter alzare l’asticella.
Ampio turnover per Inzaghi che propone il 3-4-2-1 con Joronen tra i pali, in difesa Pierozzi, Peda e Veroli, a centrocampo Gyasy, Gomes, Blin e Giovane; Le Douaron e Vasic a supporto di Corona.
Il primo tiro in porta arriva al 10’ ed è del Palermo con Corona, ma la sua conclusione viene deviata in calcio d’angolo. I rosanero giocano bene, costruiscono trame offensive interessanti e creano diverse occasioni, ma sotto porta manca la precisione.
Al 23’ l’Udinese si affaccia in avanti con Zaniolo, che cerca di sorprendere Joronen, il portiere rosanero respinge con sicurezza. Due minuti più tardi è ancora il Palermo a rendersi pericoloso con Corona che servito da Le Douaron calcia al volo, ma il pallone termina alto sopra la traversa.
Si gioca sotto una pioggia battente. La gara resta equilibrata, ma il Palermo sembra più incisivo, pur senza riuscire a concretizzare, e finisce per subire il ritorno dell’Udinese.
Al 40’ Udinese in vantaggio, un tiro di Zaniolo viene deviato da Veroli e si insacca in rete.
Al 44’ raddoppio dell’Udinese su una dormita generale del Palermo che pasticcia in difesa, il pallone arriva sui piedi di Miller che batte Joronen
Il primo tempo si chiude dopo un minuto di recupero con l’Udinese in vantaggio per 2-0.
Ad inizio di ripresa escono Gyasi, Le Douaron e Pierozzi, entrano Augello, Ranocchia e Palumbo.
L’Udinese avanza, mentre il Palermo prova a uscire dalla propria area, ma i troppi palloni persi in transizione favoriscono il recupero dei friulani. Al 57’ Brunori sostituisce Giovane. Un minuto dopo Joronen tiene a galla il Palermo, bloccando un tiro insidioso di Kamara, che aveva conquistato palla dopo un errore di disimpegno di Augello.
Al 64’ Ranocchia subisce un colpo alla coscia ed è costretto a uscire, al suo posto entra Segre. L’Udinese mantiene il controllo del gioco e la gara procede senza particolari sussulti. Sette i minuti concessi dall’arbitro.
Al 92’ il Palermo accorcia le distanze con Peda che sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Augello di testa mette il pallone alle spalle di Sava.
La gara si accende solo nel finale, ma per il Palermo è ormai troppo tardi, la squadra esce dalla Coppa Italia subendo la prima sconfitta stagionale della gestione Inzaghi.
Primo tempo:
Il Palermo ha mostrato buone trame di gioco e un atteggiamento propositivo, riuscendo a costruire diverse occasioni. La squadra ha palleggiato con ordine, ha cercato spesso la verticalità e ha dato l’impressione di poter colpire. Il limite evidente, però, è stata la scarsa precisione sotto porta con tanta produzione offensiva, ma poca concretezza.
L’Udinese, al contrario, ha offerto un primo tempo piuttosto opaco, senza grandi idee, né iniziative. Ha sofferto la maggiore vivacità dei rosanero, ma ha saputo aspettare, difendersi con ordine e sfruttare gli episodi. I due gol sono arrivati infatti da situazioni più frutto di errori e disattenzioni del Palermo che di reale superiorità tecnica dei friulani.
Secondo tempo
Nella ripresa il Palermo ha faticato fin da subito a costruire gioco e ha perso troppi palloni, permettendo all’Udinese di controllare la partita senza problemi. I cambi non sono riusciti a invertire l’inerzia, e la squadra ha mostrato difficoltà sia in fase offensiva sia difensiva, con Joronen provvidenziale su Kamara al 58’. Solo nel finale il Palermo ha reagito, accorciando le distanze al 92’ con Peda, ma ormai era troppo tardi, il ritmo è rimasto in mano all’Udinese e i rosanero non sono riusciti a trovare continuità, né lucidità in attacco.
Il Palermo esce così dalla Coppa Italia con la prima sconfitta stagionale, pagando soprattutto la scarsa concretezza sotto porta e alcune disattenzioni difensive, nonostante un primo tempo convincente e una buona produzione offensiva. La squadra ha mostrato capacità di palleggio e verticalità, ma la mancanza di precisione nei momenti decisivi ha vanificato gli sforzi. Il riscontro positivo è stata la volontà di reagire, ma la squadra dovrà migliorare in lucidità e concretezza sotto porta.
Adesso la testa va al campionato, sabato il Palermo affronterà in trasferta il Cesena in un delicato scontro al vertice, che potrà dire molto sull’andamento della stagione. Servirà un approccio deciso ed efficace per conquistare punti preziosi e ripartire con fiducia.
Tabellino:
UDINESE (3-5-2): 90 Sava; 27 Kabasele, 16 Palma, 28 Solet; 59 Zanoli, 24 Piotrowski, 8 Karlstrom (C), 38 Miller, 11 Kamara; 10 Zaniolo, 18 Buksa.
A disposizione: 1 Nunziante, 41 Venuti, 2 Goglichidze, 4 Lovric, 6 Egana, 7 Gueye, 9 Davis, 13 Bertola, 14 Atta, 19 Ehizibue, 29 Camara, 31 Kristensen, 32 Ekkelenkamp, 33 Zemura, 77 Rui Modesto.
Allenatore: Kosta Runjaić.
PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 27 Pierozzi, 29 Peda, 72 Veroli; 11 Gyasi, 6 Gomes (C), 28 Blin, 17 Giovane; 21 Le Douaron, 14 Vasic; 31 Corona.
A disposizione: 30 Avella, 77 Pizzuto, 3 Augello, 5 Palumbo, 8 Segre, 9 Brunori, 10 Ranocchia, 15 Nicolosi, 18 Avena, 20 Pohjanpalo, 32 Ceccaroni.
Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Andrea Zanotti (Rimini).
Primo assistente: Vittorio Di Gioia (Nola).
Secondo assistente: Giuseppe Di Giacinto (Teramo).
Quarto ufficiale: Zufferli Luca (Udine).
VAR: Baroni Niccolò (Firenze).
AVAR: Alessandro Prontera (Bologna).
Ammoniti: 37’ Kabasele
Marcatori: 40’ Zaniolo – 44’ Miller – 92’ Peda
Ph: Francesco Caltagirone