Prima trasferta della stagione per il Palermo che ha un conto aperto con la storia, ottenere la prima vittoria esterna in campionato, un traguardo che manca da troppo tempo. L’ultima volta in Serie B risale al 1977, quando la squadra di Veneranda superò 2-1 il Rimini. Contro il Sudtirol i Rosanero ritrovano dopo ben sette anni l’arbitro Federico La Penna, protagonista della disastrosa direzione nella finale playoff tra Frosinone e Palermo del 16 giugno 2018.

Inzaghi conferma il modulo 3-4-2-1 con Joronen tra i pali, in difesa Peda, Bani e Ceccaroni, a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello, Le Douaron e Gyasi a supporto di Pohjanpalo.

La sblocca subito il Palermo al secondo minuto di gioco. Sugli sviluppi del primo calcio d’angolo della partita, battuto da Ranocchia, spizzata di Le Douaron e palla che arriva a Pohjanpalo che di testa insacca alle spalle di Adamonis

Il Sudtirol prova a reagire, ma il Palermo tiene saldamente il controllo e riparte in contropiede. La partita è vivace e combattuta, con i rosanero molto reattivi e sempre pronti a conquistare le seconde palle. Al 21’ Bani viene ammonito per un fallo su Pecorino, un giallo forse troppo severo da parte del Sig. La Penna. Il Sudtirol continua a insistere in avanti.

La gara è continuamente spezzettata dalle interruzioni dell’arbitro, che fischia anche alcune infrazioni inesistenti ai danni del Palermo. La gara è confusa e poco spettacolare. Il Sudtirol punta tutto sulla fisicità e sui falli sistematici, mentre i rosanero commettono diversi errori in fase di possesso, favorendo le ripartenze avversarie.

Nel finale del primo tempo, il Sudtirol cerca il pareggio, ma il Sig. La Penna concede solo un minuto di recupero alla fine del quale si chiude la prima frazione di gioco con il punteggio di 1-0 per il Palermo.

Nessun cambio per Inzaghi nella ripresa

Occasione per il Sudtirol al 47’ sugli sviluppi di un calcio di punizione, Pietrangeli anticipa tutti con un colpo di testa da distanza ravvicinata, ma la palla sorvola la traversa. Continua a manovrare in avanti il Sudtirol, al 53’ brutto fallo di Odogwu su Bani che il sig. La Penna non sanziona. Contestualmente Inzaghi manda in campo Diakité al posto di Peda.

La partita è poco spettacolare e frammentata, con entrambe le squadre imprecise e fallose in fase di costruzione, rendendo il gioco difficile da seguire e poco coinvolgente. Troppo esiguo il vantaggio del Palermo per stare tranquilli con il Sudtirol che spinge in ogni modo alla ricerca del pari. La squadra rosanero sembra in bambola, incapace di spezzare il pressing degli avversari.

Al 63’ Inzaghi inserisce Gomes al posto di Gyasi, ma è il Sudtirol a fare la partita, conquistando punizioni a ripetizione. Al 66’, una punizione dal limite sfiora l’incrocio dei pali e termina fuori. Il Palermo fatica a reagire e non riesce a costruire azioni offensive, soffocato dall’organizzazione del gioco di Castori e dalle continue interruzioni di La Penna. Al 70’, una ripartenza dei rosanero sfuma quando Le Douaron non riesce a finalizzare una facile occasione per il raddoppio.

Il Sudtirol continua a premere, e il Palermo soffre vistosamente, incapace di costruire gioco e di ripartire. Al 75’ Inzaghi prova a cambiare ritmo con le sostituzioni: dentro Blin, Palumbo e Veroli al posto di Ranocchia, Le Douaron e Augello.

All’80’ Palumbo scatta in un contropiede spettacolare, vince due contrasti, percorre 70 metri palla al piede, supera Masiello con un tunnel da applausi e arriva fino al fondo, servendo un assist perfetto a Pohjanpalo. Una giocata di pura classe che da sola vale il prezzo del biglietto.

Il raddoppio giunge nel momento di massima pressione del Sudtirol, l’ingresso di Palumbo ha cambiato l’inerzia del match, restituendo fiato al Palermo e consentendo ai rosanero di gestire con sicurezza il finale. Nei quattro minuti di recupero, la squadra di Inzaghi amministra con ordine e tranquillità, chiudendo la gara con un meritato 2-0 sul Sudtirol vincendo dopo 48 anni la prima gara in trasferta del campionato di serie B.

Nella prima frazione di gioco, il Palermo ha mostrato solidità e ha gestito bene spazi e transizioni, dimostrando grande reattività sulle seconde palle. La concretezza è arrivata da una palla inattiva, a conferma della lucidità nelle situazioni chiave. Il Sudtirol ha cercato di imporsi con fisicità e falli sistematici, ma la squadra rosanero, pur con qualche errore in costruzione, ha saputo controllare il ritmo e sfruttare le occasioni, meritando pienamente il vantaggio di 1-0 senza correre rischi significativi

Nel secondo tempo il Palermo ha sofferto a lungo la pressione del Sudtirol incapace di gestire il possesso e di arginare la pressione degli avversari che hanno imposto ritmo e fisicità. Solo l’ingresso di Palumbo ha spezzato l’inerzia della gara, la sua qualità, unita a una giocata straordinaria in contropiede, ha permesso di trovare il raddoppio e di chiudere la partita.

Il Palermo esce dal Druso con un successo importante non solo per la classifica, che ora dice 7 punti, ma soprattutto per il peso psicologico di una vittoria in trasferta che mancava da decenni in Serie B. La squadra ha saputo soffrire nei momenti più delicati e colpire con cinismo quando se n’è presentata l’occasione, segno di maturità e concretezza. Restano aspetti da migliorare sul piano della continuità e della qualità di gioco, ma il risultato conferma che questo Palermo sa essere squadra e che il percorso intrapreso con Inzaghi comincia a dare frutti tangibili. Migliore in campo Palumbo

Tabellino

SÜDTIROL (3-5-2): 31 Adamonis; 28 Kofler, 19 Pietrangeli, 5 Masiello; 94 El Kaouakibi, 21 Tait (C), 18 Tronchin, 8 Mallamo, 24 S. Davì; 33 Merkaj, 9 Pecorino.

A disposizione: 1 Poluzzi, 62 Theiner, 3 Bordon, 4 Mancini, 6 Martini, 7 Zedadka, 11 Italeng, 17 Casiraghi, 23 F. Davì, 46 Brik, 79 Molina, 90 Odogwu.

Allenatore: Fabrizio Castori.

PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 29 Peda, 13 Bani, 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre (C), 10 Ranocchia, 3 Augello; 21 Le Douaron, 11 Gyasi; 20 Pohjanpalo.

A disposizione: 30 Avella, 63 Balaguss, 5 Palumbo, 6 Gomes, 9 Brunori, 14 Vasic, 17 Giovane, 23 Diakité, 28 Blin, 31 Corona, 72 Veroli.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: La Penna Federico (Roma 1);
Primo assistente: Passeri Matteo (Gubbio);
Secondo assistente: Santarossa Davide (Pordenone);
Quarto ufficiale: Gianquinto Edoardo (Parma);
VAR: Doveri Daniele (Roma 1);
AVAR: Cosso Francesco (Reggio Calabria).

Ammoniti: 21’ Bani – 47’ Peda – 68’ Augello – 74’ Mallamo

Marcatori: 2’ Pohjanpalo – 80’ Pohjanpalo

PH Foto: Francesco Caltagirone