Palermo si prepara a vivere l’evento mediatico dell’anno. Domani, allo stadio Renzo Barbera, andrà in scena un’amichevole che ha il sapore dell’impensabile: Palermo-Manchester City. Un confronto tra mondi opposti, ma legati da una proprietà comune e, soprattutto, da una visione globale del calcio moderno.
I riflettori saranno tutti puntati sul capoluogo siciliano, già pronto ad accogliere i campioni d’Inghilterra e d’Europa guidati da Pep Guardiola. In casa rosanero, invece, è Pippo Inzaghi a preparare la sfida con il carisma del grande ex attaccante e l’ambizione di chi sa quanto può contare. In conferenza stampa Inzaghi non ha nascosto l’emozione di vedere da allenatore il Barbera gremito:
“Non mi serve questa partita per capire la passione di Palermo, l’ho sentita fin dal primo giorno. Domani sarà una grande festa di sport, un evento che la città merita. Giochiamo contro dei marziani, ma voglio vedere dedizione, lotta su ogni pallone e una squadra che comincia a capire cosa significa indossare questa maglia. Dobbiamo alimentare l’affetto che ci circonda senza aver ancora fatto nulla”.
Il mercato
“La società ha fatto grandi sforzi. Se ci sarà un’occasione, non ci faremo trovare impreparati, ma anche così possiamo fare grandi cose”. Magnani e Di Francesco non saranno disponibili col City; l’obiettivo è far arrivare al via della Serie B almeno 17-18 giocatori con 90 minuti nelle gambe.
I Tifosi rosanero
“Un tifo così non deve essere una pressione, ma un vantaggio enorme. Io sento la responsabilità di far dare il massimo ai miei giocatori. Preferisco una dura verità a una bella bugia: se sapremo accettare anche gli errori dell’allenatore, cresceremo”.
I giovani
“Vasic e Corona restano perché sono forti e qui possono crescere. Il posto non lo garantisco a nessuno, gioca chi ci fa vincere”.
Gyasi a sinistra dopo la partenza di Lund
“Sì, è un’alternativa. È chiaro che in quel ruolo abbiamo un professore come Augello, per cui auguriamoci stia sempre bene. Però, in eventualità anche durante le partite, Gyasi può ricoprire quel ruolo. Sicuramente”.
Sognare sì, ma con i piedi per terra
“Partite così devono essere un’ispirazione. Con la palla siamo tra i più forti della B, ma dobbiamo migliorare senza. Ho visto dedizione e pressing alto nel ritiro. Domani proveremo a farlo anche contro questi fenomeni”.
L’emozione personale
“La mia fiammella è sempre accesa. Ho scelto Palermo per le aspettative e le responsabilità: mi esaltano, non mi spaventano. Il Barbera pieno sarà una scarica di adrenalina incredibile, ma dovrà esserlo anche in campionato. Nessuno in B ha un pubblico così, noi dobbiamo trascinarlo, non deluderlo”.
Di seguito il link della conferenza stampa