Dopo la pausa del campionato, il Palermo affronta l’Ascoli allo Stadio “Cino e Lillo Del Duca” La squadra marchigiana è in cerca di punti e di riscatto dopo la sconfitta esterna con il Sudtirol. I Rosanero, invece, cercano continuità di prestazione e di risultati dopo la brillante vittoria interna contro la Feralpisalò.

Il tecnico rosanero Eugenio Corini, durante la consueta conferenza stampa della vigilia, ha assicurato che i suoi giocatori dopo aver sfruttato al meglio la sosta, sono pronti a scendere in campo, consapevoli di giocare in un ambiente caldo, ma consapevoli anche di ciò che il Palermo vuole fare in questa stagione.

Corini conferma il modulo 4-3-3 e manda in campo Pigliacelli tra i pali; Mateju – Lucioni – Ceccaroni – Aurelio in difesa; Henderson – Stulac – Segre a centrocampo; Di Francesco – Brunori e Di Mariano tridente d’attacco.

Il primo corner della partita lo conquista l’Ascoli al terzo minuto di gioco, la squadra di Viali cerca di mettere pressione al Palermo, i Rosanero si difendono, ripartono in contropiede e conquistano all’ottavo minuto un calcio di punizione da posizione interessante. Sulla battuta va Stulac, ma il pallone finisce tra le braccia di Viviano.

Al 14’ occasione per il Palermo con Aurelio, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo gira di testa il pallone, salva Viviano che manda la sfera in corner. La gara è vivace e combattuta; le due squadre si affrontano a viso aperto. Al 23’ Aurelio è costretto al fallo su Rodriguez dopo una veloce ripartenza del n. 99 ascolano. Cartellino giallo per il difensore rosanero e punizione dal limite destro dell’area per l’Ascoli. La conclusione di Francesco Di Tacchio termina fuori.

Al 35’ rigore per il Palermo per atterramento in area di Di Francesco da parte di Bayeye. Dionisi dopo aver consultato il Var revoca il penalty ed ammonisce per simulazione l’attaccante rosanero. Il Palermo prova a sfondare il muro ascolano che resiste, ma dopo due minuti di recupero il primo tempo si chiude sul punteggio di 0 a 0.

Inizio di ripresa con l’Ascoli in avanti e il Palermo che cerca di ripartire in contropiede. I marchigiani pressano molto e i Rosanero faticano a costruire e sono poco incisivi in attacco. Insiste la squadra ascolana, in difficoltà il Palermo, lento e poco lucido. Al 64’ Corini manda in campo Lund, Gomes e Mancuso al posto di Aurelio, Henderson e Di Francesco. La gara sembra bloccata, qualche errore in fase di possesso palla consente agli ascolani di riconquistare il pallone e di avanzare verso l’area rosanero.

Più deciso l’Ascoli, non fa ragionare il Palermo che non trova più varchi per proporsi in avanti. All’81’ escono Brunori e Segre, entrano Soleri e Coulibaly. Non si allenta la manovra offensiva dell’Ascoli, il Palermo sembra privo di idee. Il gioco è continuamente interrotto dall’arbitro che fischia ogni minino contatto tra i giocatori. Sei i minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

Al 92’ Palermo in vantaggio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Di Mariano, Mancuso sotto porta trova il tapin vincente. Prima rete in rosanero dell’attaccante rosanero.

Cerca di reagire l’Ascoli che si riversa furiosamente in avanti, controlla bene il Palermo che sbanca il “Del Duca” e si porta a 10 punti in classifica.

Una gara dai due volti per il Palermo, molto meglio nel primo tempo. Nella seconda frazione di gioco ha subito la pressione degli avversari e non ha trovato spunti interessanti in avanti. La svolta della partita sono stati gli ingressi di Soleri e Mancuso, autore di un gol pesantissimo che regala tre punti d’oro al Palermo. È stata una gara sporca, ma come aveva preannunciato Corini in conferenza stampa, la forza di una squadra è quella di sapere tenere botta nei momenti difficili e colpire con cinismo l’avversario.

Una determinazione che spesso è mancata lo scorso anno, ma che in questa stagione sarà fondamentale per recitare un ruolo da protagonista in campionato e raggiungere gli obiettivi. Sottotono Henderson, è mancata la sua spinta, molto positiva la prestazione di Aurelio, ma eroe della giornata è Leonardo Mancuso. Ha risolto un match difficile e complicato che permette ai Rosanero di preparare al meglio la sfida interna contro il Cosenza.

Tabellino:

ASCOLI (4-3-2-1)2 Viviano; 40 Bayeye, 14 Quaranta, 55 Bellusci (cap.), 8 Giovane; 5 Gnahoré, 18 Di Tacchio, 20 Milanese; 28 Manzari, 99 Rodriguez; 90 Mendes.

A disposizione: 1 Barosi, 12 Bolletta, 3 Haveri, 6 Kraja, 7 Milico, 10 Caligara, 15 D’Uffizi, 23 Falzerano, 30 Nestorovski, 33 Botteghin, 54 Falasco, 73 Masini.

Allenatore: William Viali.

PALERMO (4-3-3)22 Pigliacelli; 37 Mateju, 5 Lucioni, 32 Ceccaroni, 31 Aurelio; 53 Henderson, 6 Stulac, 8 Segre; 17 Di Francesco, 9 Brunori (cap.), 10 Di Mariano.

A disposizione: 1 Desplanches, 12 Nespola, 2 Graves, 3 Lund, 4 Gomes, 7 Mancuso, 15 Marconi, 18 Nedelcearu, 20 Vasic, 27 Soleri, 30 Valente, 80 Coulibaly.

Allenatore: Eugenio Corini.

Arbitro: Dionisi (L’Aquila).

Assistenti: D’Ascanio (Ancona) – Ceolin (Treviso).

Quarto Ufficiale: Baratta (Rossano).

VAR: Miele (Nola).

AVAR: Mazzoleni (Bergamo).

Ammoniti: 23’ Aurelio – 35’ Di Francesco – 88’ Coulibaly

Marcatori: 92’ Mancuso