Il prossimo 23 maggio, XXV anniversario della strage di Capaci, il Gruppo di Iniziativa Territoriale (GIT) Sicilia Ovest di Banca Etica ed Etica SGR in collaborazione con le associazioni Libera e Movimento SlotMob, e con la partecipazione del coworking/ristorante Moltivolti e del bistrot Bisso, entrambi con sede nel centro storico cittadino e particolarmente conosciuti ed apprezzati per l’organizzazione e prassi lavorativa che contribuisce ad affermare la “cultura della normalità”, consegneranno una targa a due bar di Palermo quale premio per avere scelto di non istallare nei propri locali slot machines. A consegnare  i riconoscimenti alle titolari dei due bar,  Agata Di Maria e Floriana Maraventano, saranno alcune/i studenti di  Istituti Superiori di Palermo.

La partecipazione all’iniziativa “Meno slot più spazio per le persone…”  è aperta a tutte/i  cittadine e cittadini, associazioni culturali e di promozione sociale, particolarmente sensibili ai temi della legalità, dei diritti, della solidarietà sociale, della cittadinanza attiva, della promozione di corretti stili di vita.

L’ appuntamento è ai Quattro Canti alle ore 8,30 davanti al bistrot Bisso. Faremo  tutti insieme una passeggiata in quel pezzo di centro storico attorno allo splendido mercato di Ballarò e raggiungeranno la caffetteria Di Maria e il bar Casa Professa dove, dopo la consegna dei riconoscimenti (due targhe premio) alle due esercenti, donne imprenditrici, che con la loro scelta danno esempio di come da Palermo, da un quartiere “complesso” come Ballarò,  si possono dare segnali forti di cultura della normalità e di eticità, faremo  colazione nei bar, trattenendoci con giochi da tavolo.

Curare il “cattivo gioco”, che è un gioco isolazionista ed individuale, con il buon gioco, attraverso giochi di società è sempre un bene di comunità e scambio di “beni relazionali” tra giovani, tra giovani ed adulte/i, tra adulte/i.

L’iniziativa “Meno slot più spazio per le persone…” è, pertanto, un’iniziativa di mobilitazione per il buon gioco, contro le nuove povertà e la dipendenza dal gioco d’azzardo.

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I bar che decidono di non istallare slot machine o decidono di rimuoverle, rinunciando ad alti profitti generati dalle slot machines, contribuiscono a non aumentare le fonti di gioco d’azzardo, sempre più presenti nelle nostre città, che possono scatenare dipendenze da gioco patologico e produrre un grave disagio sociale. In Italia, infatti, sono più di 900 mila le persone dipendenti dal gioco d’azzardo all’interno di un’area di quasi due milioni di giocatrici/tori a rischio patologico. Un altro dato preoccupante è che la dipendenza si manifesta nelle fasce della popolazione più “debole” per età, giovani ed anziani, e per condizioni psico-sociali particolari come la disoccupazione o l’inoccupazione.

Le finalità dell’iniziativa “Meno slot più spazio per le persone…” saranno ampliamente presentate nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo il 19 maggio alle ore 11,00 presso il coworking Moltivolti in via Puglia al n° 21, vicino l’oratorio di Santa Chiara.

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