di Giuseppe Messina

Monica Vitti – nota per la sua caratteristica voce roca e per l’innata verve che l’hanno accompagnata per quasi quarant’anni di carriera cinematografica – mancava da vent’anni dai set. Nessuno però dimenticava le sue interpretazioni drammatiche nella “tetralogia dell’incomunicabilità” di Michelangelo Antonioni (L’avventuraLa notteL’eclisse e Deserto rosso) che le diedero fama internazionale, a quelle in ruoli brillanti (da La ragazza con la pistola a Io so che tu sai che io so) che la fecero considerare l’unica “mattatrice” della commedia all’italiana, tenendo ottimamente testa ai colleghi uomini. Qui la ricordiamo con alcune immagini e con un ricordo dell’ultimo atto della sua vita. 
Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli – Roma 3 novembre 1931 – Roma 2 febbraio 2022 

Di Roberto Dall’Acqua

Subito dopo il diploma di liceo classico sono correttore di bozze e poi redattore di musica, sport e spettacolo per testate locali. Mi occupo di cultura, musica e spettacoli a Radio A, emittente della Curia milanese. Dal 2013 collaboro con RadioTivuAzzurra e con Il Giornale del Ricordo dal 2016. Sono giornalista professionista dal 12 ottobre 1994.