Il “rumore” che fa vincere Diodato prima del festival

(di Roberto Greco)

Si tratta, ovviamente, di un gioco di parole. Parliamo del premio “Lunezia” assegnato a poche ore dall’inizio della kermesse canora sanremese che ha premiato Diodato con la sua “Fai rumore”, brano che verrà presentato proprio alla 70° edizione del festival di Sanremo che si svolgerà dal prossimo 4 febbraio e che terminerà, con la proclamazione del vincitore della categoria big, sabato 8 febbraio. Stefano De Martino, il patron del Premio, ha dichiarato proclamandolo vincitore: “La struttura e l’intensità del testo annunciano un emozionante appuntamento con la musica”. Giudizi positivi sono arrivati anche dal critico musicale Dario Salvatori, membro della Commissione del riconoscimento che ha dichiarato “Diodato sembra suggerire l’arte del conversare ‘smooth’. Riproporsi in amore è quasi un gesto dovuto. Ma non avvicinatevi troppo e cercate il contatto visivo senza esagerare. Nessun imbarazzo. Un intonarumorisussurrato”.

Romano di adozione ma di origini pugliesi, Antonio Diodato, questo il suo nome completo è nato ad Aosta il 30 agosto 1981. Diodato realizza i suoi primi lavori a Stoccolma, dove partecipa a una compilation loungecantando il brano “Libiri”, il cui titolo originale era “Liberi”. A Stoccolma, Diodato collabora con i DJ svedesi Sebastian Ingrosso e Steve Angello, Tornato in Italia, si è laureato al DAMS di Roma in cinema.Questa edizione del festival non è lka sua prima volta. Nel 2014 Diodato sale sul palco del teatro Ariston tra le Nuove Proposte del “Festival di Sanremo”, con il brano “Babilonia”. Torna a Sanremo anche nel 2016, quando collaboraconDaniele Silvestri alla realizzazione di “Alla fine” e “Pochi giorni”, pezzi che fanno parte del disco “Acrobati” di Silvestri.

Riconoscimento anche per Matteo Faustini, partecipante al “Lunezia” nella categoria giovani. Il suo brano “Nel bene e nel male” è piaciuto molto e questo ha portato il Comitato d’ascolto presieduto da Loredana D’Anghera, direttore artistico Lunezia Nuove Proposte, a menzionarlo. “Nel brano di Faustini l’alternanza con il recitato è in equilibrio con il crescendo della canzone. Uno stile di scrittura e interpretazione che evoca il passato e che per fortuna qualcuno non ha dimenticato”, ha dichiarato la direttrice D’Anghera.La prossima edizione del premio “Lunezia”, che raggiunge il sua venticinquesimo anno di svolgimento, si svolgerà su più date nel periodo estate/autunno 2020 tra Aulla e La Spezia.

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