ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET – Arezzo, Di Donato: “Palermo? E’ un gruppo unito. Le sensazioni sono buone. Per lo scudetto in Serie A? C’è la Juventus poi…”

L’ex centrocampista del Palermo, attuale tecnico dell’Arezzo, Daniele Di Donato, che conta ben 144 presenze e 4 reti con la casacca rosanero dal 2000 al 2004, è stato intervistato da Rosario Carraffa in esclusiva per TuttoPalermo.net, dove ha parlato di diversi argomenti.

Il Palermo si trova al primo posto nel girone I della Serie D a punteggio pieno, pensi che alla fine i rosanero potranno festeggiare la promozione in Serie C?

“Il Palermo ha dimostrato un buon equilibrio, ha vinto le prime cinque partite e sulla buona strada. E’ una squadra giovane coadiuvata da giocatori di esperienza, molto importanti. Bisogna continuare su questa strada per festeggiare la promozione a fine anno”.

Hai avuto modo di seguire i rosanero in queste prime gare i campionato?

“Ho seguito il Palermo ed ho visto che sta lavorando bene fin dal ritiro. E’ un gruppo unito, come sto vedendo e poi i tifosi stanno facendo la loro grandissima parte. Il record di abbonati in Serie D, avere più di 10.000 abbonati è una cosa di incredibile in questa categoria”.

Quali sono le tue sensazioni su questo nuovo Palermo?

“Le sensazioni sono buone, perché alla fine il Presidente Mirri è un tifoso, è un palermitano, uno del popolo e quindi vive in mezzo alla gente. Questa è una bella cosa. Ha un senso di appartenenza che ci deve stare”.

Qual è l’obiettivo personale di Di Donato per questa stagione?

“Il mio obiettivo è quello di fare bene quest’anno, il mio primo anno in Lega Pro con la speranza di arrivare più in alto possibile”.

In ultimo parlando di Serie A, quali sono le squadre che lotteranno realmente per lo scudetto e quali squadre potranno puntare ad un posto in Europa?

“Le squadre che lottano per il campionato sono sempre le stesse, c’è la Juventus e poi vedo molto bene l’Inter che si è rafforzata tanta, con alcuni elementi importanti, attenzione sempre al Napoli. Per l’Europa penso la Roma, l’Atalanta, che sono ormai squadre non più sorprese. Poi c’è la Lazio e vediamo il Milan se si riprende. Naturalmente considerando Juventus, Inter e Napoli che ci andranno sicuramente”.

 

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