La Festa di San Giuseppe a Salemi, uno dei borghi più belli d’Italia, protagonista venerdì 16 marzo a “Papille”.

E’ Salemi, in provincia di Trapani, uno dei borghi più belli d’Italia,  la protagonista di “Papille”,   in onda venerdì 16 marzo dalle 17 alle 18 su RadioTivù Azzurra su94,3 ,sul canale 878 del digitale terrestre ed in diretta facebook su “Papille “ RTA.

Le giornaliste Anna Cane e Giusy Messina vi porteranno alla scoperta dell’antica città degli elimi di Alicia, in occasione della Festa di San Giuseppe che si svolge dal 15 al 25 marzo. Fede, tradizione e gusto, il leit motiv della manifestazione che si declina tra arte, laboratori, percorsi storici e narrativi, artigianato e musica, ma soprattutto i tradizionali altari di pane.

Con immagini, musica e parole, dalla voce dei protagonisti, un racconto non convenzionale della Sicilia dei borghi, scrigni di tesori nascosti dall’inestimabile valore storico- culturale. Si ricorda che  Salemi fu una delle prime tappe di Garibaldi dopo il suo sbarco a Marsala. Il 14 maggio del 1860, Giuseppe Garibaldi arrivò nella cittadina alincense dichiarandosi dittatore del Regno della Due Sicilie ed issò sulla cima della torre cilindrica del castello Normanno-Svevo, la bandiera tricolore proclamando Salemi “ capitale d’Italia”. Titolo che mantenne per un giorno.

In collegamento : il sindaco Domenico Venuti, promotore,unitamente alle associazioni, della rinascita di una delle tradizioni più significative del territorio alinciense, quale la festa dedicata a San Giuseppe. Fulcro delle iniziative il centro storico della cittadina che vede al suo interno anche il Palazzo dei Musei nell’ex collegio dei Gesuiti. Un programma ricco di novità per una “Contemporanea tradizione” che continua nel tempo con dinamismo e vivacità.

Il viaggio di “Papille” prosegue con Giuseppe Pecorella, presidente della Pro-loco di Salemi che racconterà i  tanti appuntamenti della  kermesse dedicata a San Giuseppe , nel solco di una profonda devozione popolare. Il presidente Pecorella svelerà il significato delle “cene” realizzate con gli artistici pani lavorati a mano che richiamano ogni anno migliaia di turisti e visitatori per una festa dal sapore antico.

Ubicata nel cuore della Valle del Belice, Salemi è una terra vocata alla produzione di vini di qualità. In collegamento, Vito Amato, general manager del’azienda Musìta. L’azienda, nata su quel colle che gli arabi chiamarono Musita, dispone di circa 50 ettari coltivati con tecniche nuove ma con la passione di una volta.

Una tradizione  di famiglia che nel 2012 riprende slancio con le nuove generazioni. Ed arrivano i primi importanti riconoscimenti per vini dal gusto internazionale ma di chiara impronta siciliana.

Sui territorio collinari di Salemi ad un’altitudine che arriva fino a 500 metri sul livello del mare e grazie alle forti escursioni termiche ed al terreno argilloso, si producono diverse qualità come il Catarratto, il Grillo, lo Chardonnay, il Cabernet Sauvignon, il Syrah e il Nero D’Avola. Tante le novità per il 2018 per la Musìta che ha accettato la sfida green .

La ricetta di “Papille” è affidata all’esperienza di Salvatore Cascia, presidente  dell’Associazione Ristoratori Aliciensi con la ricetta tradizionale della “pasta con la mollica e lo zucchero”, tipica della ricorrenza dedicata a San Giuseppe.

Ci racconterà l’usanza dei 101 piatti per lo più a base di cereali, verdure, frutta, pesci e dolci in grande varietà. Dopo la celebrazione del rituale della benedizione dell’ altare e dei pani, il cibo è offerto ai bambini, che rappresentano la “Sacra Famiglia”, e ai visitatori che hanno assistito alla “mangiata di li santi“.

 

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