Ospedale Cervello, ancora disservizi

Dai bagni sporchi al reparto di radiologia alla mancanza dei posti-letto e pazienti lasciati in barella per giorni in attesa di ricovero, sono diverse le segnalazioni di utenti che puntano il dito contro l’ospedale Cervello. Bagni con cestini pieni, carta e altri rifiuti a terra e pavimenti sporchi. E’ questa l’immagine inviata da alcuni lettori a “Ditelo in diretta” che ritrae la condizione dei bagni dell’ospedale Cervello, in particolare quelli del reparto radiologia e  dei laboratori di analisi al piano seminterrato. “Vado periodicamente in ospedale purtroppo per motivi di salute e non mi è mai capitato di vedere i bagni puliti – scrive Giorgio Ragusa a “Ditelo in diretta” – Pannolini, carta igienica, a terra c’è di tutto e chi va in bagno deve stare attento ad evitare di mettere i piedi tra i rifiuti. In un luogo dove la pulizia e l’igiene  dovrebbero essere al primo posto, a tutela della salute di tutti, invece c’è sporcizia e degrado. Al piano seminterrato inoltre, dove fanno i prelievi di sangue, le sedie sono rotte e insufficienti e molti anziani rimangono ad attendere in piedi per ore il proprio turno. Anche i medici sono vittime di questo degrado perché lavorano in condizioni non idonee”. Smentisce categoricamente la responsabilità di quanto accade la direzione degli “Ospedali riuniti Villa Sofia- Cervello: “Al reparto non risultano particolari problemi nè sono giunte lamentele degli utenti – dicono dall’ospedale – La pulizia dei bagni viene effettuata due volte al giorno e in casi particolari, su richiesta del reparto, gli addetti alla pulizia intervengono. Purtroppo bisogna fare i conti, come successo per altre situazioni, con l’inciviltà degli stessi utenti che non hanno rispetto dei bagni pubblici. Chiediamo agli utenti di rivolgersi in questi casi al caposala e di segnalare il problema”. Quanto ai pazienti in attesa di ricovero, dal Cervello, spiegano che anche in attesa che si liberi il posto in reparto, “i pazienti rimangono perennemente sotto osservazione e mai lasciati soli”.

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